GIAPPONE PER I PICCOLI

Siamo Luca e Viola, due viaggiatori incalliti, appassionati in particolare del Sol Levante. Di seguito

troverete qualche consiglio di viaggio per chi, come noi, vuole affrontare viaggi sia lunghi che brevi,

con il propio bimbo o bimbi piccoli.

Il Giappone è un paese davvero unico e spettacolare sotto tanti punti di vista, racchiude in sé una

pluralità di esperienze che valgono sempre la pena di essere vissute.

È una meta affascinante dal punto di vista storico, naturale, culturale, antropologico ma,

soprattutto, è un paese che ti avvolge completamente in un'atmosfera unica e magica che resterà

nel cuore.

Potrebbe venire naturale considerare il Giappone una meta particolarmente impegnativa e, quindi,

non adatta ad un viaggio con bambini, specialmente se piccoli. In realtà non è assolutamente così.

Un viaggio in Giappone può tranquillamente essere affrontato con bambini, anche piuttosto piccoli

e vi stupirete di quanto questo paese così "particolare" sia, sotto tanti aspetti, molto baby friendly.

In questo articolo vogliamo darvi qualche consiglio se state pensando di visitare il Giappone sulla

base della nostra esperienza di viaggio, quando il nostro bimbo aveva appena un anno. Non ci

soffermeremo sull'itinerario o sui luoghi da visitare in quanto questa scelta dipende da una serie di

fattori personali (se è la prima volta o meno che visitate questo paese, quali aspetti della cultura

Giapponese vi attirano di più ecc..) ma cercheremo di darvi consigli pratici sull'organizzazione

generale di un viaggio in Giappone.

Tante volte, parliamo con coppie, che hanno paura di affrontare un viaggio del genere con bambini

piccoli e a volte ci sentiamo dire anche che siamo matti, ma è più semplice di quello che sembra,

basta un po' di volontà e non arrendersi al primo intoppo.

Per prima cosa, consigliamo di organizzare al meglio gli spostamenti, non solo in base alle vostre

esigenze, ma anche a quelle del proprio bimbo/a. Ad esempio, molte stazioni dei treni, sono difficili

da raggiungere, quindi considerate sempre qualche minuto in più per i vari spostamenti. Sembra

un consiglio banale, ma a volte queste piccole accortezze, aiutano a semplificare il viaggio.

LA VALIGIA

Punto molto importante, per preparare al meglio il viaggio, è preparare la valigia del piccolo/a nel

miglior modo possibile. Tenete presente che in Giappone, si possono reperire facilmente, sia

vestiario che accessori per bambini, perciò se dimenticate qualcosa, non preoccupatevi. Detto

questo, conviene sicuramente mettere in valigia i prodotti specifici che siete soliti utilizzare con i

vostri piccoli. Per quanto riguarda i prodotti da bagno, gli hotel generalmente li forniscono in ogni

camera, ma non si tratta di prodotti specifici per bambini. Per i più piccoli occorre anche pensare ai

pannolini, potreste partire mettendone in valigia un pacco, che vi basti almeno per i primi giorni,

poi, se non volete caricare troppo le valige potreste acquistarli là. Si possono trovare nei grandi

supermercati, nel reparto di igiene della persona. Generalmente si trovano in formati piuttosto

grandi e il modello che va per la maggiore è quello a mutandina. A differenza di come si può

pensare, sono difficili da reperire nei combini (negozi generici di alimentari, aperti 24h al giorno). I

prezzi sono molto simili a quelli italiani. Per quanto riguarda l'abbigliamento, oltre a considerare la

stagione durante la quale viaggerete in Giappone, conviene scegliere per i vostri piccoli un

abbigliamento il più possibile comodo, che gli permetta di muoversi liberamente anche durante gli

spostamenti. L'abbigliamento a strati è sicuramente molto indicato, soprattutto per i bambini, che

possono risentire maggiormente degli sbalzi di temperatura. D'estate fa molto caldo, ma entrando

nei negozi o ristoranti troverete una temperatura molto bassa dovuta all'aria condizionata, perciò,

soprattutto per i bambini è indispensabile una felpa. In inverno, viceversa, le temperature

potrebbero essere piuttosto rigide ma non all'interno dei locali o negozi. Nella valigia di un piccolo

non dovrebbe mai mancare una giacchetta impermeabile per la pioggia, una sciarpa o collino per

riparare la gola e una berretta o cappellino per testa ed orecchie. Se visiterete il Giappone in

estate, poi, non può mancare la crema solare.

Altro aspetto da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda i bambini, sono i farmaci. In

Giappone, infatti, non ci sono vere e proprie farmacie ma potrete trovare un angolo con farmaci di

ogni tipo all'interno di alcuni supermercati. Inutile dire che non è semplice capire quale possa

essere il farmaco più indicato alle vostre esigenze anche chiedendo al personale che è sempre

molto disponibile (ne so qualcosa per esperienza personale). Proprio per questo, è sicuramente

utile mettere in valigia i farmaci che di solito utilizzate per i vostri bambini così da poter stare

tranquilli in qualunque situazione di piccola emergenza. In particolare, per i piccoli, non può mai

mancare la tachipirina, dei fermenti lattici, un antibiotico generico, dei sali minerali e magari anche

un termometro. Ovviamente poi ogni genitore sa se ci sono altri farmaci specifici che possono

servire per il proprio bambino e che è meglio portare.

Esempio di valigia per bambino di 1 anno, per un viaggio di 15 giorni in autunno:

  • Magliette a manica corta e lunga
  • Pantaloni leggeri lunghi
  • Collino, sciarpina e berretta
  • Felpine aperte con cappuccio
  • Giubbotto leggero impermeabile
  • Occhialini da sole
  • Tanti calzini e body ( sempre meglio prenderne su qualcuno in più, visto che tengono poco posto)
  • Pannolini ( 1 confezione anche piccola, si trovano facilmente in Giappone)
  • Prodotti per l'igiene e pulizia (consigliamo di prendere su i prodotti personali, visto che negli hotel
  • non si trovano spesso prodotti dedicati ai bambini)
  • Teli per cambio pannolino (spesso i bagni sono provvisti di fasciato, ma consigliamo un telo per
  • appoggiarci il bambino)
  • Scarpe comode e leggere
  • Snack, fruttini e biberon da viaggio. (In Giappone si possono trovare, ma sicuramente portarli da
  • casa vi farà risparmiare tempo per la ricerca)
  • Qualche gioco (Consigliamo di piccole dimensioni, così da poterli tenere anche durante il viaggio in
  • aereo)
  • Bavaglini per mangiare ( Noi abbiamo utilizzato quelli in silicone, molto comodi e di facile lavaggio)

IL VOLO

Una delle scelte più importanti riguarda il volo. Con il nostro bimbo, abbiamo preferito voli notturni.

Secondo noi, per voli così lunghi, sono la cosa migliore dato che il bimbo/a è più rilassato e tende

a riposare. Tenete presente che fino a 2 anni d'età i bimbi non hanno diritto al posto a sedere ma

viaggiano in braccio ad un genitore. Vi verrà consegnata dalle hostess una piccola cintura che va

agganciata alla vostra e poi al piccolo. Per i bimbi più piccoli è possibile richiedere anche la culla

prenotandola al momento dell'acquisto dei biglietti. Se siete sicuri di averne necessità vi conviene

richiederla dato che, generalmente, sono presenti in numero limitato su ogni aeroplano. Noi non

l'abbiamo prenotata ma ci è stata offerta dalle hostess in quanto era libera. Per quanto riguarda la

scelta dei posti in aereo, se avete intenzione di richiedere la culla dovete controllare i posti che

scegliete in quanto non tutti i posti sono adatti alla collocazione della culla ma solo quelli che si

trovano davanti alle pareti interne dell'aereo e che sono, generalmente, anche leggermente più

spaziosi. Considerate la possibilità di scegliere posti più spaziosi anche se non avete intenzione di

utilizzare la culla dato che, dovendo viaggiare a lungo con un piccolo in braccio, un pò di spazio in

più non guasta.

Consigliamo di portare qualche gioco ed oggetto, che al bimbo/a piace particolarmente, in modo

da poterlo intrattenere in volo. É utile anche qualche passeggiata lungo i corridoi dell'aereo,

quando possibile, per sgranchire le gambe e distrarre un pò il piccolo dato che rimanere a lungo

fermi in posti stretti può causargli un pò di insofferenza. Altro consiglio utile è quello di portare con

voi anche qualche snack per il vostro bimbo (biscottini, cracker, fruttini..) nel caso in cui abbia fame

in momenti in cui non è previsto il pasto o, più che altro, non dovesse piacergli il cibo servito

sull'aereo. Per i più piccoli, il cambio pannolino in volo non è particolarmente difficile! Ci sono

bagni dotati di fasciatoio abbastanza comodi.

JET-LAG

Tra Italia e Giappone ci sono 8 ore di fuso orario, ogni persona e ogni bambino può reagire in

modo differente al fuso orario. Sicuramente il volo notturno può aiutare ad arrivare riposati e

adattarsi prima all'orario locale ma dipende molto da quanto, effettivamente, si riesce a riposare

durante il volo. Per quanto riguarda i bambini, occorre mettere in conto che per un paio di giorni

fatichino a mettersi in linea con gli orari e può capitare che abbiano difficoltà ad addormentarsi

all'orario in cui erano abituati in Italia o, viceversa, che si addormentino molto presto e poi, di

conseguenza, si sveglino anche molto presto la mattina. Il nostro bimbo, ad esempio, per le prime

due notti ha avuto difficoltà ad addormentarsi, non riusciva a prendere sonno e si è addormentato

davvero tardissimo, poi però fortunatamente è riuscito a prendere il ritmo e non ha più avuto

problemi. Al ritorno a casa, invece, è riuscito subito a riprendere i ritmi italiani e non si è accorto di

nulla, abbiamo accusato di più noi.

DOVE ALLOGGIARE

Una delle scelte più importanti, da prendere in considerazione per la scelta dell'alloggio è

sicuramente la posizione. Cercate un hotel, casa o ryokan (tipico alloggio in stile giapponese) che

sia vicino a mezzi pubblici e in posizione centrale ( se è la prima volta che visitate il Giappone),

così da rendervi più facili gli spostamenti. Ovviamente non possiamo darvi troppi consigli sugli

alloggi, in quanto, la scelta dell'alloggio può variare a seconda del vostro budget e preferenze

personali. Nelle grandi città, i vari quartieri hanno caratteristiche particolari che potranno orientarvi

nella scelta in base alle vostre preferenze ed esigenze. In linea generale, è sempre consigliabile

scegliere un hotel o Ryokan non troppo distante dai mezzi pubblici, con un bambino piccolo, poi,

questo aspetto è ancora più importante in quanto vi agevolerà notevolmente durante i vostri

spostamenti. Considerate solo una cosa, le dimensioni delle stanze standard in Giappone, sono

molto piccole anche se particolarmente funzionali.

SPOSTAMENTI IN GIAPPONE

Uno dei mezzi che utilizzerete maggiormente in Giappone, sarà sicuramente il treno. Le città

principali del Giappone, come Tokyo, hanno una rete ferroviaria molto sviluppata, quindi saranno

facili, sia i piccoli che grandi spostamenti. Dovreste prendere in considerazione un abbonamento,

tipo il Japan Rail Pass, se è nelle vostre intenzioni spostarvi tra diverse città in quanto risulterebbe

più veloce ma soprattutto più conveniente. I treni sono super puntuali e molte stazioni, sono vere e

proprie città, quindi consigliamo di prendervi un po' più di tempo per raggiungere la stazione, così

da essere sicuri di non perdere il treno. Le stazioni ed i treni, in Giappone, sono molto puliti, quindi

non avrete nessun problema ad utilizzarli con i vostri piccoli. Un altro mezzo molto comodo e ben

organizzato in Giappone, è l'autobus. Ad esempio, nel centro di Kyoto, per esperienza personale,

è più facile muoversi con gli autobus, anche se presente la metropolitana. Sugli autobus potete

pagare con le monete (tenete sempre qualche moneta pronta, non mettetevi all'ultimo a cercare

nel portafoglio o tasche) o con carte ricaricabili, tipo pasmo o suica (utilizzabili anche in

metropolitana), al momento dell'uscita. Pasmo e Suica possono essere utilizzate in diverse città

del Giappone, non solamente in quella nella quale l'avete acquistata. I bambini, fino a 6 anni d'età,

non devono pagare il biglietto e nemmeno l'abbonamento per treni, autobus o metropolitana ma,

sui treni, non hanno diritto al posto a sedere perciò dovranno viaggiare in braccio a voi.

COSA MANGIARE

A differenza di quello che si può pensare, la cucina Giapponese é ricca di piatti di ogni genere.

Oltre al sushi, noto in Italia come cibo principale del Sol Levante, potrete trovare tantissimi cibi e

tipi di cucina, adatti ai bambini.

Si possono scegliere tra tanti cibi cotti come, yakitori, tonkatsu, soba, udon, gyoza, carne e

pesce grigliato. Il nostro bimbo ha apprezzato, in particolare, gli yakitori, ne andava pazzo. I

ristoranti, in generale, sono molto baby friendly, è presente quasi sempre un seggiolone per

bambini e vengono forniti loro piattino e posatine. Alcuni ristoranti, inoltre, propongono dei menù

dedicati proprio ai più piccoli. Generalmente lo staff dei ristoranti con i bimbi piccoli è molto carino

e gentile e tante volte fanno loro piccoli regali.

Per esperienza personale, nei sui sushi bar (solitamente ci si trova seduti su uno sgabello, davanti

al bancone dove preparano i piatti, a base di pesce crudo) e izakaya (piccoli ristoranti, con pochi

posti a sedere davanti al bancone dello chef), abbiamo purtroppo trovato difficoltà con un bambino

di un anno, in quanto molto spesso sono spazi stretti, non hanno posto per il seggiolone e privi di

servizi per il piccolo, ad esempio il fascicolo per il cambio.

Tenete presente, se pensate di consumare un pasto veloce all'aperto, che ci sono zone in cui

questo è vietato. Generalmente queste zone sono segnalate da cartelli di divieto ben visibili ma vi

conviene comunque controllare prima per sicurezza.

AREE PER BAMBINI

In Giappone sicuramente non mancano le zone verdi, infatti a differenza di quanto si può pensare,

anche le grandi metropoli, presentano tanti parchi e zone relax. All'interno dei parchi e giardini,

potrete trovare zone adibite ai bambini, per tutte le età,. Qui si trovano giostre, percorsi creativi e

zone relax, dove ci si potrà riposare e rilassare. In ognuna di queste zone sarà facile trovare

anche servizi igienici puliti ed attrezzati per i bambini oltre a nursery (o stanze di allattamento)

dove potervi sedere ad allattare comodamente i vostri piccoli, se ne avete l'esigenza, o riscaldare

loro latte o pappe grazie ad appositi scaldavivande messi a disposizione. In Giappone,

l'allattamento è visto come un momento privato perciò sono stati creati questi spazi ad hoc per

mamme e bambini. Se, invece, aveste necessità di allattare all'aperto o in zone pubbliche vi

basterà coprire il seno con un foulard o con appositi teli da allattamento. Nel nostro caso è stato

molto utile anche il marsupio per poter allattare mantenendo la privacy e senza urtare la sensibilità

della cultura giapponese.

Se il vostro bimbo non è troppo piccolo, potrete prendere in considerazione anche la visita di

musei, parchi divertimento e zoo. Anche questi, abbondano in Giappone.

PASSEGGINO SI o PASSEGGINO NO?!

Ecco il dubbio amletico! Noi ci abbiamo pensato e ripensato fino all'ultimo momento, poi abbiamo

deciso di portare con noi un passeggino di piccole dimensioni che poteva essere imbarcato come

bagaglio a mano. In realtà, lo abbiamo usato davvero pochissimo! Sicuramente il motivo principale

è che il nostro bimbo non ama particolarmente stare sul passeggino, ma può essere comodo se ci

si sposta principalmente a piedi e si rimane in una zona circoscritta mentre diventa più scomodo

nel momento in cui ci sia l'esigenza di salire e scendere da treno o metro. In questo caso, infatti,

occorre continuamente aprirlo e chiuderlo oppure cercare l'accesso con ascensore alle stazioni

che non sempre è così vicino. Tenete conto, anche, che portarsi dietro un passeggino, aperto o

meno, come bagaglio extra oltre alle valige durante il tragitto da e per l'aeroporto non è cosa

semplice. La cosa migliore è sicuramente considerare le abitudini e le esigenze del vostro bambino

per capire se può esservi utile o meno. Nel nostro caso l'oggetto più comodo è stato il marsupio. Ci

ha permesso di spostarci in modo molto più veloce e agevole consentendo al nostro bimbo anche

di riposare quando ne sentiva il bisogno alternandoci nel portarlo per non sentire troppo il peso.


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